FOTOCUB IL  RIVELLINO

 

Appunti di fotografia

  A cura di Roberto Melillo

  DISTANZA IPERFOCALE

 

Volendo dare una definizione possiamo dire che la distanza iperfocale è quel punto dell'immagine che, messo a fuoco, fa restare a fuoco tutto ciò che si trova nel campo inquadrato. Riprendendo i due esempi citati in occasione dell'argomento precedente possiamo affermare che le distanze di 4 metri e di 9 metri sono le distanze iperfocali delle due scene riportate. Ammettiamo ora di avere una scena con il soggetto a 3 metri e lo sfondo a 8 metri. Mettendo a fuoco il soggetto a 3 metri ci troveremmo di fronte ad un'area di messa a fuoco che va da 2,40 fino a 4,80 metri, con un soggetto ben a fuoco, ma uno sfondo sfuocato.

Rappresentiamo graficamente la scena inquadrata utilizzando un segnale di divieto come soggetto principale ed un cartiglio come sfondo.

 

                                     soggetto                         sfondo

     

     

 

                            

metri             2,40    3                  4,80             8

area a fuoco

(fuoco preso su 3 metri)

 

 

Ecco allora che diviene importante utilizzare la distanza iperfocale per spostare l'area di messa a fuoco da 2,40 - 4,80 metri a 3 - 8 metri, per comprendervi anche lo sfondo. Basta semplicemente spostare la messa a fuoco da 3 a 4 metri anche se in quel punto non c'è nulla, eliminare quindi il fuoco tra 2,80 e 3 metri che non serve perché in quell'area non c'è nulla ed ottenerlo da 3 metri a 8 metri. Il punto ipotetico posto a 4 metri non è altro che la distanza iperfocale tra il soggetto e lo sfondo

                            soggetto                       sfondo

 

 

 

 


                            

metri               2,80    3             4                       8

area a fuoco

(con fuoco a 4 metri)

 

Per mettere a fuoco quel punto dovremo necessariamente utilizzare la scala delle distanze presente sull'obbiettivo. Questa scala è lo strumento essenziale per poter calcolare la distanza iperfocale. L'alternativa è data sempre, per le reflex che ne sono dotate, del pulsante per il controllo della profondità di campo. Con questo abbiamo la possibilità di verificare visivamente fino a quando il soggetto e lo sfondo rimangono ben nitidi quando spostiamo il fuoco cercando la distanza iperfocale. Qualora soggetto e sfondo non fossero comunque compresi nell'area a fuoco, occorrerà agire su uno dei parametri indicati per la profondità di campo. A nostro giudizio potremo quindi ricorrere ad una o più di una di queste alternative:

  a) ridurre la focale dell'obbiettivo;

b) chiudere ancora di più il diaframma;

c) allontanarci dal soggetto.

  Seguono due immagini realizzate utilizzando la distanza iperfocale. Nel primo caso (barche e torre della Linguella a Portoferraio) l'iperfocale coincideva con le parti più lontane delle barche in primo piano. Nel secondo caso (barca al Porticciolo a Piombino) non c'era nulla da poter utilizzare per la messa a fuoco con l'iperfocale, neppure il galleggiante, così è stato necessario misurare la distanza direttamente sull'obbiettivo.