
FOTOCUB
IL RIVELLINO

Appunti di
fotografia
Volendo dare una definizione possiamo dire che la distanza iperfocale è quel punto dell'immagine che, messo a fuoco, fa restare a fuoco tutto ciò che si trova nel campo inquadrato. Riprendendo i due esempi citati in occasione dell'argomento precedente possiamo affermare che le distanze di 4 metri e di 9 metri sono le distanze iperfocali delle due scene riportate. Ammettiamo ora di avere una scena con il soggetto a 3 metri e lo sfondo a 8 metri. Mettendo a fuoco il soggetto a 3 metri ci troveremmo di fronte ad un'area di messa a fuoco che va da 2,40 fino a 4,80 metri, con un soggetto ben a fuoco, ma uno sfondo sfuocato.
Rappresentiamo graficamente la scena inquadrata utilizzando un segnale di divieto come soggetto principale ed un cartiglio come sfondo.
soggetto sfondo
metri 2,40 3 4,80 8
|
area a fuoco (fuoco
preso su 3 metri) |
Ecco allora
che diviene importante utilizzare la distanza iperfocale per spostare l'area di
messa a fuoco da 2,40 - 4,80 metri a 3 - 8 metri, per comprendervi anche lo
sfondo. Basta
semplicemente spostare la messa a fuoco da 3 a 4 metri anche se in quel punto
non c'è nulla, eliminare quindi il fuoco tra 2,80 e 3 metri che non serve perché
in quell'area non c'è nulla ed ottenerlo da 3 metri a 8 metri. Il
punto ipotetico posto a 4 metri non è altro che la distanza
iperfocale tra il soggetto e lo sfondo.
soggetto sfondo
![]()
![]()
metri 2,80 3 4 8
|
area a fuoco (con fuoco a 4 metri) |
Per mettere a fuoco quel punto dovremo necessariamente utilizzare la scala delle distanze presente sull'obbiettivo. Questa scala è lo strumento essenziale per poter calcolare la distanza iperfocale. L'alternativa è data sempre, per le reflex che ne sono dotate, del pulsante per il controllo della profondità di campo. Con questo abbiamo la possibilità di verificare visivamente fino a quando il soggetto e lo sfondo rimangono ben nitidi quando spostiamo il fuoco cercando la distanza iperfocale. Qualora soggetto e sfondo non fossero comunque compresi nell'area a fuoco, occorrerà agire su uno dei parametri indicati per la profondità di campo. A nostro giudizio potremo quindi ricorrere ad una o più di una di queste alternative:
b) chiudere ancora di più il diaframma;
c) allontanarci dal soggetto.

