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 Piombino Diversa

La Cappella Appiani Cittadella 1465-68 Andrea di Francesco Guardi
Il Torrione  Stemma Appiani-Aragona delle balaustre interne. 
Il Rivellino
Le mura della città
La cisterna di Cittadella 

La cappella Appiani  Cittadella I 

La cappella Appiani  Cittadella II
La chiesa della Misericordia 
La chiesa di S. Antimo sopra i canali
Le fonti o canali di marina 
Il palazzo comunale
La casa delle Bifore
Archivio della città di Piombino
La Concattedrale di S. Antimo Particolare dello stemma Appiani Aragona, che evidenzia i gigli Aragonesi. Iacopo III aveva ottenuto nel 1465 da Ferdinando Re di Napoli, l'alto onore di inquartare il proprio stemma  con le insegne della potente casata Aragonese.  
Il chiostro della Concattedrale  
Il museo della Concattedrale
L'Apollo di Piombino
Le monete del principato
Il convento degli Agostiniani
La fortezza
Il castello
Immagini di:
Melillo Roberto
Poggetti Mirco
Santini Ivano
didascalie di:
Carrara Mauro

 

L'altare della cappella che doveva avere sicuramente una scultura del Guardi, fù completamente trasformato alla fine del sec. XVI. Di questo intervento si conserva soltanto questa raffinata testa di cherubino, posta alla base della cornice. 
Madonna col bambino.               (Terracotta invetriata policroma robbiana attribuita allo stesso Andrea). Da molti secoli venerata dai piombinesi che la festeggiano l'8 settembre di ogni anno. Era tanta la venerazione che l'immagine veniva portata in processione in particolari tragici avvenimenti come assalti, carestie e pestilenze. Custodita in un luogo chiuso il popolino volle una sua immagine dipinta, che fù posta in un edicolo d'angolo in via del Fossato, in modo che si potesse sempre implorare e venerare.
Il particolare mette in risalto l'alta qualità del modellato, l'intensa e raffinata espressione dei due volti.