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 Piombino Diversa

Il Torrione 1212
Il Torrione  La "Porta a terra" era la via di uscita dalla città verso l'entroterra: fino alla fine dell'ottocento le mura erano circondate da campi e fossati, poi con l'espansione urbanistica il Torrione e il Rivellino divennero un elemento secondario, anche se al loro interno si teneva il mercato del pesce e della frutta. Tuttavia rimane uno spazio con forte identità e che lascia aperta la via ad interessanti ipotesi di utilizzo
Il Rivellino
Le mura della città
La cisterna di Cittadella 

La cappella Appiani  Cittadella I 

La cappella Appiani  Cittadella II La porta a terra è il monumento civile più antico di Piombino ed è l'unica struttura architettonica giunta fino a noi dal tempo in cui Piombino era libero comune. E' visibile la parte quattrocentesca e l'arco costruito alla metà del secolo XIX. Sullo sfondo il campanile del palazzo comunale, rifatto completamente nel 1935. La campana bronzea è ancora quella fusa nel 1778 da Luca Magni.  
La chiesa della Misericordia 
La chiesa di S. Antimo sopra i canali
Le fonti o canali di marina 
Il palazzo comunale
La casa delle Bifore
Archivio della città di Piombino
La Concattedrale di S. Antimo
Il chiostro della Concattedrale  
Il museo della Concattedrale
L'Apollo di Piombino
Le monete del principato
Il convento degli Agostiniani
La fortezza
Il castello

Il Rivellino 1447

Immagini di:
Melillo Roberto
Poggetti Mirco
Santini Ivano
didascalie di:
Carrara Mauro
Fatto costruire da Rinaldo Orsini, Signore di Piombino, a maggiore difesa della duecentesca porta a terra (Torrione). La porta principale era anticamente collegata alla strada con un ponte levatoio, per il superamento di un ampio fossato. In alto non visibile nella foto, la scritta in onore di Rinaldo Orsini, con l'anno di costruzione che si riferisce alla sola parte inferiore in tufo, la superiore in laterizio fù costruita nella prima metà del sc. XVI, per adeguarsi alle nuove tecniche militari di assalto e difesa.
Cortile interno che collega la porta principale esterna e la antiporta con le ferritoie allungate per l'alloggiamento dei due battenti del ponte levatoio e le caditoie per la difesa dall'alto. Sotto di queste, il riquadro dove era inserito lo stemma marmoreo di Iacopo IV Appiani, attualmente murato nella facciata del Torrione.
Scala che dal vasto piazzale interno porta ai camminamenti e troniere, dopo aver percorso un ripido e stretto pertugio.
Beccatelli di sostegno al camminamento di ronda aggettante verso l'interno.
L'antiporta interna che aveva un ponte levatoio a due stanghe a bilico chiuso nell'eventualità che gli assalitori riuscissero a passare oltre la porta principale esterna.