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 Piombino Diversa

La casa delle Bifore
Il Torrione  Un inversione di tendenza rispetto al passato si può vedere nel restauro e nel recupero di quello che restava della "Casa delle Bifore" (sec.XIII), destinata ad archivio storico della città e dell'antico stato di Piombino. Deve il suo nome alla presenza, nelle due facciate, di otto finestre spartite da una colonnina centrale sormontata da due archetti, al di sotto di un più ampio arco a sesto acuto. Il palazzo è conosciuto anche come: casa di Martino di Brancaccio e casa Minelli, dai nomi di antichi possessori. La foto mostra la Bifora con colonna e capitello originali. Un altra colonna con capitello ed un capitello sono conservati all'interno
Il Rivellino
Le mura della città
La cisterna di Cittadella 

La cappella Appiani  Cittadella I 

La cappella Appiani  Cittadella II
La chiesa della Misericordia 
La chiesa di S. Antimo sopra i canali
Le fonti o canali di marina 
Il palazzo comunale
La casa delle Bifore
Archivio della città di Piombino
La Concattedrale di S. Antimo Durante i lavori di restauro è stato recuperato un pregevole caminetto in pietra di lavagna nella sala d'angolo al primo piano. Nel frontone è scolpito il monogramma di Cristo, ideato da San Bernardino da Siena, che lascia supporre la presenza o la proprietà , in antico, dei francescani.
Il chiostro della Concattedrale  
Il museo della Concattedrale
L'Apollo di Piombino
Le monete del principato
Il convento degli Agostiniani
La fortezza
Il castello
Immagini di:
Melillo Roberto
Poggetti Mirco
Santini Ivano
didascalie di:
Carrara Mauro

 

Capitello marmoreo conservato in una nicchia nel locale centrale al primo piano. E' stato rinvenuto, murato, nella finestra dello stesso piano in via del Giardino.
Nel vano del caminetto al primo piano è situato un forziere del secolo XVI, con un complicato congegno di chiusura